Cambusa Critica: un capitolo, una scelta, un impegno

Cambusa Critica: un capitolo, una scelta, un impegno

Ed eccoci qui con una nuova e grandiosa avventura!! Chi siamo? Semplici ragazzi o meglio rover e scolte del gruppo scout Lequile 1 e siamo davvero entusiasti di condividere con tutti voi una parte del nostro capitolo.

Che cos’è un capitolo?

In parole semplici, non è altro che un’azione di cambiamento, simbolo del nostro essere cittadini nel mondo che ci consenta di crescere come uomini e come donne. Con questo capitolo ci impegniamo a seminare dei germogli di cambiamento nella nostra società, con la speranza che vengano accolti, sostenuti e i cui frutti portino giovamento a tutti. Ma ora passiamo al pezzo forte!

Perché la Cambusa Critica?

Il motivo è semplice: questo percorso inizia da lontano, subito dopo la route nazionale, quando ci siamo interessati all’argomento e abbiamo deciso di creare un menù secondo i criteri della Cambusa Critica per la nostra route sul Pollino dell’estate 2015. L’esperienza emersa dal capitolo dell’anno scorso inoltre, ci ha permesso di approfondire ulteriormente il tema dell’alimentazione attraverso le sue ripercussioni sulla salute.
Da questi punti di partenza, anche grazie ad una piccola spinta da parte dei nostri capi, abbiamo deciso quindi di mettere assieme tutto quello che avevamo già fatto e di approfondire le nostre ricerche spaziando in diversi campi, mettendo a confronto gli aspetti ambientali, economici e gli effetti sulla salute. Abbiamo riscontrato come, comparando un’alimentazione basata sui criteri della cambusa critica, rispetto ad una basata su cibi industriali, la prima porti ad avere diversi vantaggi, in primis sulla salute della persona, all’ambiente che lo circonda e, in un arco di tempo più ampio, anche sulla stessa società al contrario della seconda.
Ma gli sviluppi della nostra ricerca non si fermano qui. Eh no! Perché, badate bene, i criteri del consumo critico non abbracciano solo l’idea di una corretta alimentazione, ma portano dentro di sé molteplici sfaccettature che andremo ad analizzare insieme in questo percorso. Siete pronti? Iniziamo con un pò di storia.

Come nasce la Cambusa Critica?

Questo strabiliante quanto impegnativo progetto, nasce come una semplice idea scritta su di un cartellone, insieme a tante altre tematiche da poter affrontare come capitolo del 2010, del Clan “Shanti Banao” del Roma 72.
Tutto ebbe inizio dopo l’ennesima spesa al discount vicino… Insomma noi scout dovremmo “amare e rispettare la natura” ed essere “laboriosi ed economi”, quindi perché continuare ad acquistare dei prodotti ricchi di conservanti, additivi e svariate sostanze chimiche, dannose non solo per la nostra salute ma anche per il nostro ecosistema e che, oltretutto, non incentivano i produttori locali ma li sfruttano non consentendo la crescita di queste realtà?
Possiamo ben dire allora, che il progetto C.C. (Cambuse Critiche) nasce proprio dall’intento di “lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato”, perché in fondo, un nostro piccolo passo oggi può essere un grande passo per l’umanità di domani.

Qual’è l’obiettivo della Cambusa Critica?

Il progetto di C.C. fissa come obiettivo quello di coordinare quei gruppi scout che decidono di intraprendere questo cammino, grazie alla rete, perché diventino consumatori attenti, criticiattivi. L’intento è quello di attivarsi per sviluppare un’economia più solidale coinvolgendo i gruppi scout nell’acquisto di merce, prodotta secondo questi criteri, sfruttando la propria forza d’acquisto in maniera analoga alle famiglie che partecipano ai Gruppi di Acquisto Solidale detti G.A.S..

Perché si definisce critica?

Non è un caso che il progetto C.C. abbia questo nome. Ciò dovrebbe portarci a riflettere su di una questione fondamentale, il contributo che noi diamo con le nostre scelte. Ebbene si, è proprio di questo che si tratta: di una SCELTA. Noi, non solo come scout, ma in primis come uomini e donne, come cittadini e cittadine, abbiamo il diritto ma anche il dovere di esprimere le nostre opinioni, ed è proprio quello che facciamo quando, ad esempio, andiamo a votare. Ecco vedete, nel momento in cui scegliamo di agire secondo i criteri del consumo critico, scopriremo che stiamo esprimendo un vero e proprio voto, che salvaguardi meglio la nostra salute, custodisca l’ambiente, sostenga e faccia crescere la nostra economia locale e spinga la società verso modelli di sviluppo dai criteri più etici.
È naturale però che, senza la giusta informazione, non riusciremo mai a prendere coscienza di tutte le sfaccettature di questa realtà. Solo con la consapevolezza possiamo trasformare le nostre idee in azione e le azioni in veri e propri voti, sostenendo l’una o l’ altra faccia della medaglia. E per oggi è tutto e al prossimo articolo!