Tempo di sfide in noviziato: in viaggio verso l’Europa…

Philease Fogg, Passepartout, il giornalista del Daily Mr. Fix ed i compagni fidati della squadra, presero il treno per Dover Harbour per attraversare la Manica e quindi procedere col viaggio in direzione della Francia.

Mr. Fix approfittando del momento e vedendo che Jean Passepartout rimasto solo in cabina, iniziò a porgli delle domande sul suo padrone. Sembravano domande molto interessate: com’era la sua casa, che lavoro facesse o se la sua vita fosse agiata, vista la frequentazione del Reform Club. Per Jean le risposte apparivano ovvie al solo sguardo: Mr. Fogg era un ricco gentiluomo, intelligente ed audace, pronto a cogliere le occasioni che la vita gli presentava.

“Sarà la curiosità del giornalista…” aveva pensato Jean tra se e se. “Ed il 5 giugno?” continuò Fix, “Mr. Fogg è uscito di casa?” chiese. “I soliti spostamenti” disse Jean annoiato dalla sequela di domande, “è passato da Threadneedle St?” incalzò Fix, “ohooo Mr. Fix, il padrone è molto preciso ed abitudinario, dopo la colazione… sarà andato sicuramente al Reform Club…”. Jean si alzò di scatto, uscì dalla cabina, aprì il finestrone del corridoio per prendere una boccata d’aria.

Fix colse subito la palla al balzo, lasciò il taccuino, si avvicinò ai suoi bagagli attentamente riposti accanto a quelli di Fogg, fece come per aprirli e si mise a frugare in quelli del gentiluomo. Tirò fuori una lettera intesta all’uomo proveniete dall’India, all’interno un invito per l’uomo perchè partecipasse alla cerimonia dell’incoronazione. Gli occhi di Fix si illuminaro, poteva essere una conferma dei suoi sospetti! In quella percuisizione però non trovò altro per cui chiuse le valigie cercando di non farsi sentire, poi aprì la sua cartella documenti, tirò fuori dei coumenti e si mise a scrivere.

Quandò Passpartout ritornò a sedere, Fix era intento a scrivere, molto concentrato. L’attenzione del maggiordomo fu catturata da quello strano messaggio che il giornalista stava componendo, fatto da tanti numeri. Non prestò però più di tanta attenzione, controllò l’ora per capire quanto mancasse al the pomeridiano del suo padrone. “Jean, ho bisogno un favore” disse Fix, “Prego” rispose Passepartout. “Mi deve imbucare questa lettera, al prossimo scalo a Parigi. Presti la massima attenzione e tenga il resto” allungò la mano e consegnò al maggiordomo la lettera e 2 sterline. Passepartout uscì dalla cabina e raggiunse il vagone ristorante per avvisare il padrone, ma quando giunsè trovò solo la squadra seduta al tavolo a conversare amabilmente.

“Potreste avvisare il mio padrone che appena arriveremo a Parigi scenderò alla stazione per fare una commissione per Mr. Fix?” e tirò fuori la lettera. “E cosa avrebbe da inviare il nostro caro inviato del Daily???” tolsero la lettera dalle mani del maggiordomo, per osservarla in controluce e visto che era stata chiusa da poco, provarono ad aprirla. Jean si alzò subito cercando di riprendersela, ma quando tirarono fuori ciò che conteneva, volle dare anche lui una sbirciatina. Oltre all’articolo del Daily Telegraph, Fix aveva messo una foto di una mano con su uno strano tatuaggio di un forcone, ma ciò che incuriosì di più tutti fu il telegramma dov’erano scritti una serire di numeri ed il biglietto della corsa del treno Londra Dover Harbour.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *