Tempo di sfide in noviziato: rotta per l’Indiano…

La prima tappa del giro del mondo dei nostri avventurieri si stava avviando a conclusione. Dopo quasi 44 ore di viaggio in treno sulla Valigia delle Indie stavano per arrivare a Brindisi, ad attenderli il piroscafo della Peninsular and Oriental Steam Navigation Company.

Si poteva scorgere in lontananza la città quando il treno iniziò a sussultare. Il capotreno passando per vagoni avvisavò i passeggeri che c’era un problema alla motrice e che avrebbero dovuto fermarsi ed attendere un mezzo sostitutivo per non provocare danni alla motrice.

Fogg, orologio alla mano, sbuffò. Mancavano 45 minuti alla partenza del piroscafo per Bombay che non li avrebbe di certo aspettati. Si alzò in piedi ed inseguì il capotreno: “Mi scusi? Quanto dista la stazione di Brindisi?” chiese Fogg. “Una decina di chilometri circa” rispose il capotreno. “E la prossima fermata? È la stazione ferroviaria marittima vero?”. “No, la stazione Centrale”.

Fogg rientrò subito in cabina e chiamò a se tutti: “Signori, piccolo cambio di programma… secondo i miei calcoli se rimanessimo sul treno perderemmo il piroscafo per le Indie” disse con tono deciso “l’unica possibilità è quella di scendere immediatamente e dirigerci a piedi verso la stazione ferroviaria marittima, sicuramente troveremo troveremo qualcosa per strada.

Valigie alla mano, scesero frettolosamente con Fogg a fare da guida e si diressero verso est-sud-est. Attraversarono qualche uliveto quando in lontanza videro un carretto scendere in direzione di Brindisi. Corsero a gambe levate fino a raggiungerlo ed a fermarlo. Fogg portafoglio alla mano disse “le offro 4 lire se accoppagna me ed i miei amici al porto marittimo”. Il cocchiere, stranito nel vedere dei gentiluomini correre per i campi non si fece sfuggire l’occasione “se vuole posso portarvi al Penitenziario del Castello Svevo dove sono diretto, ma non oltre. Si affaccia sul mare e certamente una volta lì sulla banchina, troverete qualche pescatore disposto a traghettarvi a destinazione”.

Con uno sguardo di intesa, furono tutti d’accordo, salirono sul carretto che ripartì velocemente. Una volta arrivati nei pressi del castello, pagarono e salutarono il cocchiere e si diressero verso la banchina. Purtroppo però constatarono subito che non era ancora l’orario di rientro dei pescatori. L’area di rimessaggio del porto era deserta ed intorno c’erano solo macerie, barche logore o parte di esse inutili allo scopo.

La squadra di fidati si fece avanti, “Mr. Fogg abbiamo noi un rimedio, se non ha paura di qualche goccia di acqua di mare possiamo costruire qualcosa che faccia al nostro caso” e Phileas Fogg rispose “se avessi avuto paura di sporcarmi le mani non sarei partito. Vi lascio il campo libero! Ditemi in cosa posso aiutarvi”.

Riusciranno i nostri impavidi avventurieri a realizzare una zattera in scala (1 per coppia) capace di galleggiare che possa condurli a destinazione in tempo per prendere il piroscafo per Bombay? Nella valutazione della prova si terrà conto del tempo di costruzione,  della capacità di galleggiamento, dell’aspetto e delle tecniche utilizzate per realizzarla.

Classifica parziale con i punteggi della prova precedente:

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