Tempo di sfide in noviziato: alla scoperta dell’oriente

Ancora una volta Mr. Fogg era riuscito, con l’aiuto della sua fidata squadra, a risolvere la situazione. Passpartout si era alzato dalla pira tra bagliori di luce e fumo, mentre tutti impietriti dalla paura cadevano in ginocchio pensando di essere davanti alla manifestazione del Deva Yama e creando così gran scompiglio. La squadra di Fogg era riuscita a portare via Auda ed a condurla in un posto sicuro. La donna era stata salvata da morte certa e Passpartout era poi riuscito a fuggire dal funerale senza essere notato.

Tuttavia i guai in India non erano ancora finiti:

Passepartout profanò involontariamente un tempio induista, entrandovi senza togliersi le scarpe. Servì una cospicua somma di denaro per riuscire a tirarlo fuori dalle prigioni.

Poi, una volta sul treno per Calcutta, la squadra scoprì che il Daily Telegraph aveva dato una falsa notizia: in realtà la tratta ferroviaria non era ancora finita. Così Phileas decise di affittare un elefante, per lui e per la sua compagnia, per poter proseguire il viaggio. La giovane indiana, Auda, decise di restare con loro

Così, i nostri eroi, si ritrovarono a compiere mirabolanti traversate a dorso di un elefante, percorrendo l’India britannica e, una volta a Calcutta, si imbarcano insieme verso Hong Kong. Da lì, su un piroscafo che attraversò prima il mar cinese meridionale e poi quello orientale, giunsero a Shanghai.

Dopo tante emozioni e avventure senza sosta, Fogg decise che concedersi un po’ di tregua prima di ricominciare il viaggio avrebbe fatto loro bene: erano nei tempi e potevano permetterlo.

Incuriositi da un cartello multicolore appeso e dondolante all’esterno di una locanda, e dal profumo delizioso che catturò le loro narici e il loro stomaco digiuno da troppo, entrarono nella bizzarra locanda. Ordinarono piatti dai nomi incomprensibili, preparati con ingredienti sconosciuti e si chiesero, prima di essere serviti, se avessero potuto mai apprezzare pietanze di cui, fino ad allora, avevano del tutto ignorato l’esistenza. Presero tutti dei piatti diversi e la fame, più forte del loro controllo, non permise loro di apprezzare al meglio quelle squisitezze. Avrebbero voluto condividere con gli altri tutto ciò che avevano ordinato ma non ne furono capaci.

Così ognuno di loro si propose di riprodurre quei piatti, una volta tornati nei loro alloggi, così da proporre al resto della squadra ciò che loro avevano potuto assaporare. Fogg ne era entusiasta, non era riuscito ad assaggiare tutto ed era ansioso di provare tutto ciò che la cucina locale aveva da offrire.

Riusciranno i nostri avventurieri a soddisfare il resto della squadra e far assaporare loro tutto il gusto dell’estremo oriente? I nostri viaggiatori avevano ordinato un primo, un secondo e un dessert. Essendo ancora molto affamati non vedevano l’ora assaggiare tutto al più presto, a partire da domani alle ore 12:30. Nella valutazione della prova si terrà conto del tempo di preparazione, della presentazione delle vivande, dell’economicità e delle creatività nel realizzarle.

Presentateci le foto dei vostri piatti e un video di preparazione e del vostro assaggio.

Buon lavoro, ristoratori provetti!

I punteggi della prova precedente sono:

 

 

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