Tempo di sfide in noviziato: di ritorno a casa

Dopo la breve sosta a Shanghai i nostri ripresero il largo, questa volta sulla goletta General Grant, la nave a vapore diretta a San Francisco.

Una volta sbarcati riuscirono agevolmente a trovare il treno per New York che li avrebbe condotti verso l’ultima grande traversata, se non fosse stato per l’attacco da parte degli indiani, a metà del tragitto nello stato del Nebraska.

Fu grazie all’aiuto di alcuni soldati che i nostri ripresero il cammino, con una siltta noleggiata da Phileas Fogg. Grazie ad essa poterono così arrivare a Chicago e quindi a New York via treno. Ma a causa di questi contrattempi, il ritardo accumulato non gli cosenti di prendere per tempo la nave a vapore China, partita due ore prima, che li avrebbe ricondottti a Liverpool.

Si misero alla ricerca di un mezzo che li conducesse al di là dell’oceano Atlantico. Trovarono Henrietta, un piccolo battello a vapore con destinazione Bordeaux. Cercarono quindi di contrattare il noleggio, ma il capitano si rifiutò di portarli a Liverpool. Non potendo perdere altro tempo, accettarono tutte le condizioni ed una volta in mare, prima di arrivare a destinazione, catturarono il capitano e presero possesso della nave. Mancava ormai poco per giungere a destinazione, quando il carburante finì. Acquistarono la nave dal capitano ed iniziarono a smontare le parti superiori di legno per poter alimentare la caldaia e spingere al massimo i motori. La tratta Liverpool – Londra venne coperta in treno.

Nonostante tutte le peripezie affrontate, i nostri avventurieri giunsero a destinazione già con 5 minuti di ritardo. il giorno dopo, nella sua casa di Londra, Phileas Fogg si scusò con Auda per averla portata con sé, dato che ormai, avendo speso per il viaggio quasi 20.000 sterline e dovendo pagarne altre 20.000 per la scommessa persa, avrebbe dovuto vivere in povertà e, pur volendo, non avrebbe potuto mantenerla. Auda confessò a Fogg di amarlo comunque e gli chiese di sposarla.

Fogg inviò Passepartout dal reverendo Wilson per dargli la notizia e fissare il matrimonio. Ma una volta giunto alla casa del reverendo, Passepartout scoprì con grandissima sorpresa che avevano sbagliato i calcoli sulle date: credevano fosse domenica 22 dicembre, mentre in realtà era ancora sabato 21 poiché, viaggiando sempre verso oriente, avevano spostato le lancette dell’orologio un’ora in avanti per ogni fuso orario attraversato, dimenticandosi completamente però dell’attraversamento della linea internazionale del cambio di data; in questo mondo avevano perciò “guadagnato” un intero giorno al termine del loro viaggio intorno al globo.

Passepartout si affrettò da Fogg, che immediatamente di corsa si recò al Reform Club, dove giunse appena in tempo, mentre l’orologio della sala batteva i rintocchi, per reclamare la vincita.

Adesso Phileas Fogg era nelle stesse condizioni economiche di prima (avendo speso 19.000 sterline per il viaggio, e avendone recuperate altrettante vincendo la scommessa), sicuramente però era un uomo più felice perché aveva trovato moglie, Auda, e un domestico fedele e devoto, Passepartout.

I risultati dell’ultima prova di orienteering sono:

La classifica finale è:

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